Materiali & maestria
Conoscere le materie che scegliamo
Pelli e pellicce naturali, anziché le loro imitazioni sintetiche.

Prima la materia

Scegliamo prima con i sensi. Una materia deve suscitare qualcosa: il desiderio di toccarla, una luce particolare, un movimento, una profondità. Poi verifichiamo ciò che l’emozione non racconta: qualità, densità, morbidezza, finitura, composizione, uso e durata nel tempo.
Valorizzare una materia che esiste già
Da AlpiForma la responsabilità comincia da una scelta di materia: valorizzare un materiale naturale che esiste già invece di sostituirlo con un'imitazione sintetica, spesso in poliestere o acrilico di origine petrolchimica. Questo significa cercare di capire da dove viene un materiale e chi lo lavora, e scegliere pezzi la cui fattura giustifica di tenerli a lungo. Diciamo ciò che i documenti disponibili stabiliscono, e nulla di più.
Pelli di pecora e di agnello che, a seconda della referenza, provengono dalla filiera alimentare; selezionate per qualità e tenuta nel tempo.
Pelli e pellicce
Materie diverse per origine, fibra, densità e finitura.
Una sola origine, due espressioni. A seconda della lunghezza della lana conservata e della finitura applicata, la stessa pelle cambia aspetto e comportamento — senza cambiare né razza né provenienza.
Agnello tibetano

L’agnello tibetano si distingue per le lunghe ciocche morbide e naturalmente ondulate. La luce si posa sui ricci, il movimento resta visibile e la materia dona subito rilievo.
Pecora merino della Nuova Zelanda — Non rasata

Morbido, generoso, naturalmente avvolgente
Pecora merino della Nuova Zelanda — Finitura rasata

Denso, compatto, dal rilievo naturalmente arrotondato
Pelle di pecora rasata — stile islandese

Anche questa è una pelle rasata: il pelo è accorciato, la superficie resta compatta e fortemente testurizzata, con un rilievo più irregolare di una tosatura uniforme. « Stile islandese » indica questa espressione visiva e nulla più — non è un'indicazione di provenienza.
Pelle di capra

Più corto, liscio e grafico, il pelo della capra appartiene a un registro diverso. Il disegno naturale e la lucentezza creano un ottimo contrappunto alle materie più voluminose.
Pelliccia di coniglio

Il coniglio offre un pelo corto, fitto e particolarmente morbido. Prestiamo un’attenzione specifica alle informazioni di origine e tracciabilità delle referenze interessate.
Fibre nobili e misti tessili
Fibre scelte per la mano, il calore, il cadere e la tenuta nel tempo. Alcuni pezzi sono misti: ne indichiamo la composizione.

Alpaca & merino
65% alpaca, 26% merino, 9% poliestere
L’alpaca porta leggerezza e morbidezza, mentre il merino dona struttura e calore. Insieme permettono di creare plaid avvolgenti senza sensazione di peso.

Cashmere e merino
10% cashmere, 90% merino
Il cashmere affina il tatto e porta una morbidezza più sottile; abbinato alla lana resta adatto all’uso quotidiano, conservando una sensazione più preziosa.

Merino
La lana merino dà una maglia fine, calda e regolare, morbida al tatto e poco irritante. È la fibra dei pezzi che si tengono addosso a lungo.

Lino e cotone
70% lino, 30% cotone
Traspirante, vivo e più leggero, il lino è un’alternativa naturale per le mezze stagioni e per gli interni in cui si desidera meno volume. Le sue irregolarità fanno parte del suo carattere.
Capire e scegliere
Ogni materia naturale è singolare
Una pelle naturale può variare leggermente per dimensioni, disegno, lunghezza del pelo o distribuzione delle sfumature. A seconda della referenza indichiamo misure nominali o intervalli e segnaliamo quando ogni pezzo possiede un disegno proprio. Queste variazioni non sono difetti: fanno parte della materia.


Scegliere in base all’uso
Un tappeto per la camera, un cuscino da divano, un plaid, una seduta o un progetto alberghiero non richiedono la stessa materia. Se esitate tra più finiture, possiamo guidarvi in base al tatto desiderato, all’uso, alla palette cromatica e all’atmosfera del vostro interno.
- Cuscino
- — Conta prima di tutto la mano, perché ci si torna di continuo. Cercate volume e morbidezza prima della regolarità.
- Pelle decorativa
- — Sono la forma della pelle e la lunghezza del pelo a fare l'effetto. Una pelle posata si legge prima da lontano.
- Tappeto
- — A terra la densità conta più della morbidezza: è lei a reggere il passaggio e a mantenere netta la superficie.
- Seduta
- — Una seduta chiede regolarità e tenuta netta: la materia è tesa, fissata, e deve restare bella dopo ore di uso.
- Plaid
- — Qui conta il cadere: peso, morbidezza e calore decidono più dell'aspetto. Un buon plaid si giudica spiegato.
Origine, standard & savoir-faire
La qualità non si riduce all’aspetto di una materia. Si fonda anche su ciò che possiamo documentare della sua origine, sugli standard dei laboratori e sulla qualità della sua trasformazione fino al prodotto finito.
Origine e documentazione
Lavoriamo direttamente con i nostri fabbricanti e conserviamo, secondo le famiglie di prodotto, le informazioni e i documenti disponibili su origine, composizione e condizioni di produzione. Distinguiamo ciò che è dichiarato, documentato e verificato, senza rivendicare una tracciabilità più ampia di quella che possiamo stabilire.
Incontriamo i produttori prima di avviare una collaborazione, sul posto quando è possibile, e manteniamo il rapporto nel tempo.
Standard di produzione
I laboratori con cui lavoriamo sono selezionati secondo standard di produzione elevati. Il nostro fabbricante partner documenta in particolare un audit LWG Gold Rated e un’adesione ad amfori BSCI. Questi riferimenti riguardano il sito e le pratiche di produzione; non costituiscono una certificazione generale di ogni prodotto AlpiForma.
Quando un laboratorio dispone di un audit, una valutazione o una certificazione esterna, la riferiamo al sito interessato e al suo effettivo perimetro. Non presentiamo mai una certificazione di laboratorio come un marchio valido per l’intera collezione.
Due savoir-faire, una stessa esigenza
Dalla materia grezza all’oggetto finito, due savoir-faire complementari rispondono alla stessa esigenza di qualità.
Materie
Dalla selezione alla confezione, ogni fase mira a preservare il carattere della materia e la qualità della sua finitura.
- Selezione
- Preparazione e finitura
- Taglio
- Confezione
- Controllo
Mobili
Struttura, comfort, rivestimento e finiture sono considerati come un insieme, per garantire coerenza, tenuta e qualità di esecuzione.
- Struttura e materiali
- Imbottitura
- Preparazione del rivestimento
- Posa e assemblaggio
- Finiture
- Controllo
Le fasi, le tecniche e i luoghi di fabbricazione variano secondo la materia, il modello e il fabbricante.
Per i professionisti
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